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Il cambio automatico nel 2030 non sarà più un optional

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Entro il 2030 il cambio automatico prenderà il posto del cambio manuale, ma in Italia nessuno ne parla. Addio pedale della frizione, spazio invece alla trasmissione automatica in favore di comodità, riduzione dei costi di sviluppo e, soprattutto, diminuzione degli inquinanti nell’aria. Sì perché, prima ancora del comfort e della velocità di produzione, i cambi automatici permettono una riduzione significativa di CO2 che rientrano nei piani previsti dalla Comunità Europea per limitare nei prossimi vent’anni gli inquinanti nell’aria. In appena tre anni, le auto vendute in Europa con trasmissione automatica sono passate dal 10% nel 2017 al 30% nel 2020, secondo i dati della Ford Motor Company.



Ecco perché, oltre alle auto ibride ed elettriche, le case costruttrici dovranno sempre più concentrarsi sulla costruzione di sistemi a basso impatto ambientale, e tra questi vi è anche il cambio automatico. Come scuola guida ci siamo portati avanti col lavoro: in questo articolo vi spiegheremo perché abbiamo scelto di offrire come servizio per i corsi di guida il cambio automatico e quali sono i suoi vantaggi.

Cambio automatico al posto del manuale: la comodità non è un optional

La domanda crescente di auto con il cambio automatico negli ultimi vent’anni, ha evidenziato che gli automobilisti cercano maggiore comodità alla guida. La scelta del cambio manuale sta divenendo sempre più un optional e tra qualche annetto non è da escludere che lo diventeranno per davvero. I costruttori tendono a soddisfare sempre più questo tipo di richiesta che proviene dal mercato e, ad oggi, in Europa il numero di auto con cambio automatico vendute è cresciuto esponenzialmente, tanto che anche le super utilitarie sotto i 3 metri di lunghezza hanno perso il pedale della frizione (a richiesta del cliente).

Cambio manuale o automatico? La scelta è nei costi

Le nuove auto in produzione hanno ancora i cambi manuali, anche perché sono ancora molti gli automobilisti che prediligono il sistema con il pedale della frizione. Molto presto però le case produttrici sceglieranno quella che è la soluzione più economica, ovvero opteranno per la produzione di vetture con il cambio automatico. A spiegare il perché è Marcus Keith, capo dello sviluppo dei veicoli Seat: “Fare un cambio manuale richiede più tempo, in quanto è necessario tenere conto dello stile di guida dei clienti. Un cambio automatico, invece, è più facile da programmare. Ne è la dimostrazione il fatto che i modelli sempre più elettrificati sono già pensati per una guida più efficiente e non hanno il cambio manuale”.

La questione inquinamento e il cambio automatico

C’è un’altra questione, ancora più importante, che farà inoltre ricadere la scelta dei produttori ad optare nella costruzione di auto con cambio automatico nei prossimi anni: si tratta dei limiti di emissioni europei di CO2, che fanno tremare in special modo i costruttori rimasti indietro nelle vendite di auto ibride ed elettriche.



Se per Mercedes e Volvo questo diktat europeo li sfiorerà appena (hanno già una quota marginale di ordini con cambio manuale), per i brand di massa – Fiat, Dacia, Renault, Opel, solo per citarne alcuni –  sarà fondamentale adeguarsi con fasce di prezzo che siano di mercato e con modelli innovativi, dotati di cambio automatico.

Perché è meglio guidare un’auto con il cambio automatico?

Guidare una vettura con il cambio automatico presenta diversi vantaggi e, come abbiamo già spiegato in un articolo precedente, ce ne sono 3 in particolare. Vediamo quali:

  1. Aumenta la sicurezza alla guida. Il primo vantaggio in assoluto nel guidare una macchina con il cambio automatico è la sicurezza. Ed è quello che più interessa ad una scuola guida di qualità. Immaginate un giovane alle prime armi, oppure qualcuno che si sente particolarmente insicuro al volante: questo tipo di conducente non dovrà mai togliere le mani dal volante per cambiare marcia. “L’auto con il cambio automatico per i neopatentati, o per coloro che sono iscritti ai corsi di scuola guida, permettono inoltre di concentrarsi maggiormente sui pericoli della strada e sulla segnaletica”, spiega Massimiliano Oliviero, titolare dell’autoscuola Tomiozzo di Collegno (Torino).
  2. Il cambio automatico è senza dubbio più comodo. Esistono varie tipologie di cambio automatico per automobili, da quello robotizzato fino al cambio automatico a doppia frizione. In entrambi i casi, il loro compito è quello di non far usare al conducente la frizione a pedale. D’altronde, se si considera che ogni giorno di media in Italia si trascorrono due ore in coda nel traffico, non dover premere il pedale della frizione diventa una gran bella comodità. Immaginate il traffico a Torino, o in una qualsiasi città, nell’ora di punta e vi fionderete subito a comprare un’auto con il cambio automatico, anche usata (e se ne trovano parecchie…).
  3. Gli innesti di marcia del cambio automatico sono infallibili, precisi ed eseguiti al momento giusto coi tempi corretti. Dite addio alle grattate con la leva del cambio tra una marcia e l’altra, dimenticatevi del fastidioso rumore quando ingranate la retromarcia per parcheggiare la vostra auto. Non rilasciando più il pedale della frizione troppo presto o non innestandolo in maniera corretta, tutto ciò non accadrà più. Semplicemente perché potrete dire addio al pedale della frizione. E ciò significa non rovinare più la frizione dell’auto, poiché gli innesti di marcia delle macchine con il cambio automatico sono precisi e sicuri.

Vieni a provare la macchina con il cambio automatico

Hai sempre trovato stressante la guida con il cambio manuale e vorresti provare quella con il cambio automatico? Vieni a trovarci a Collegno (Torino), in Corso Francia n° civico 177: da noi potrai frequentare i corsi pratici per la patente B su vetture dotate di cambio automatico.

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