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Brexit, patenti inglesi considerate extracomunitarie: cosa cambia

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Con la Brexit le patenti inglesi vengono classificate come extracomunitarie. Lo ha già chiarito la circolare numero 300/A/9855/20/111/84 del 21 dicembre 2020 e lo ribadisce l’ultima circolare ministeriale datata 23 aprile 2021 sul riconoscimento delle patenti britanniche, in applicazione dell’articolo 135 del Codice della Strada.

In sostanza, vengono fornite “indicazioni operative sul riconoscimento delle patenti di guida rilasciate nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord”, in conseguenza dell’uscita dall’Unione europea.

Patenti inglesi, per quanto tempo si possono usare in Europa?

Le precisazioni sulle patenti inglesi riguardano il tempo con cui il proprietario di una patente rilasciata da un Paese extra-Ue può guidare un veicolo in Italia, e ribadisce quanto già abbiamo specificato in precedenza sulla conversione delle patenti straniere nel nostro Paese e, più in generale, nell’Unione Europea.



Ecco, in sintesi, cosa cambia con la Brexit per chi ha la patente inglese:

  1.  i titolari di patente di guida rilasciata da un paese non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo possono guidare sul territorio nazionale per una anno dalla data di acquisizione della residenza in Italia. Pertanto, decorso tale periodo per continuare sul territorio nazionale a guidare devono chiedere il rilascio della patente italiana.
  2. Con il termine del periodo di transizione stabilito dall’Accordo di recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea1 2, le patenti di guida britanniche hanno acquisito lo status di extracomunitarie, soggiacendo alle regole dettate dall’art, 135 del codice della strada per condurre veicoli sul territorio nazionale da parte di chi ne è titolare.

Conversione patenti inglesi: decorrenza di 1 anno dal gennaio 2021

“Tuttavia – viene precisato nella recente circolare – le stesse patenti britanniche sino al 31 dicembre 2020 dovevano essere considerate come rilasciate da un paese appartenente alia Comunità europea, ed in quanto tali non soggette agli obblighi del richiamato art. 135”.

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Conseguentemente, in ragione dell’impossibilità di attribuire alla predetta norma efficacia retroattiva, anche allo scopo di non pregiudicare diritti già riconosciuti, “su conforme parere del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, il termine di un anno dopo il quale i titolari di patente di guida britannica, che abbiano acquisito la residenza in Italia, devono chiedere il rilascio della patente italiana per continuare a circolare sul territorio nazionale, decorre dall’l gennaio 2021 a prescindere dalla data di effettiva acquisizione della residenza stessa”.

Inoltre, le patenti di guida britanniche ottenute per conversione di patente italiana si devono considerare convertibili. “Quindi, in caso di ritiro disposto ai sensi dell’art. 135, comma 14 del codice della strada, il documento deve essere trasmesso all’Ufficio della Motorizzazione Civile competente in ragione della residenza del titolare del documento ritirato ai fini della conversione”.

 

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