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Guidare la macchina a 17 anni? Si può e vi spieghiamo come

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Guidare la macchina a soli 17 anni? Si può. Pochi sanno che chi ancora non ha compiuto la maggiore età può mettersi al volante di una automobile. Come è possibile, direte voi? È una concessione che viene data ai giovani già in possesso della patente A1, ovvero il titolo che permette di guidare i motocicli leggeri già all’età di 16 anni. Si chiama guida accompagnata ed è un’arma in più per chi intende diventare un automobilista provetto ancor prima di conseguire la patente B.

Guida accompagnata per guidare l’auto a 17 anni: ecco come

La guida accompagnata (GA), è poco conosciuta: in realtà è stata introdotta in Italia dal decreto ministeriale DM dell’11 novembre 2011. Dura un anno ed è considerata un periodo propedeutico alla guida dell’automobile. Una sorta di trampolino di lancio a quello che sarà il mondo delle quattro ruote per chi non ha ancora compiuto i diciotto anni d’età, insomma.

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Il minorenne in possesso di patente A1 può guidare la macchina, ma deve essere appunto accompagnato da uno dei genitori in possesso della patente di guida di tipo B. Una formazione sul campo che ha notevoli vantaggi: in primis, permette di sostenere soltanto l’esame pratico per la patente B, in quanto quello teorico è già stato sostenuto per la patente A1 al compimento dei sedici anni. Prima però occorre la formazione sul campo. Anzi, su strada. E al volante.

In cosa consiste la guida accompagnata

Dopo avere fatto un minimo di 10 ore di pratica in autoscuola, i ragazzi titolari di patente A1 di almeno 17 anni possono scegliere – in accordo con i genitori o tutori – fino a un massimo di 3 accompagnatori e cominciare a guidare con loro fino a quando non diventano maggiorenni.



Poi, al compimento dei 18 anni potranno procedere con la normale richiesta di Foglio Rosa e conseguire la patente B; solo dopo averla conseguita avranno la possibilità di guidare da soli. Le 6 ore di pratica fatte per la guida accompagnata sono tenute valide per il conseguimento della patente B (Moduli C, D ed E), dunque non occorre ripeterle.

Il vantaggio di guidare a 17 anni? “La padronanza del veicolo”

E non solo: “Gli allievi che provengono dal percorso della guida accompagnata hanno una maggiore padronanza del veicolo e si sentono molto più sicuri alla guida”, fa notare Massimiliano Oliviero, titolare dell’autoscuola Tomiozzo di Collegno (Torino).

“Dinanzi ad allievi già formati a guidare su strada, il compito di noi istruttori diventa particolarmente incentrato su altri aspetti della guida, ovvero la sicurezza stradale, il soccorso ed altri fattori importantissimi su cui le recenti normative europee battono per ridurre il numero di sinistri ed incentivare dei comportamenti corretti alla guida”, aggiunge Massimiliano Oliviero.

 

E tu? Hai la patente A1 e stai per compiere 17 anni? Non vedi l’ora di metterti al volante per imparare subito come si guida un’automobile senza dover fare tutto il corso per la patente B? Rivolgiti a noi!

I nostri istruttori hanno formato quasi quattro generazioni di automobilisti a Collegno: chiedici maggiori informazioni e… mettiti subito in pista! (Con prudenza, ci mancherebbe…).

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