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Visita medica patente: come funziona e a cosa serve?

Indice

La visita medica patente è fondamentale per accertate l’idoneità alla guida del futuro conducente, il quale deve essere in buona e piena salute. La verifica dei requisiti psicofisici per guidare un veicolo, infatti, viene disciplinata dalla legge, attraverso delle normative con le quali viene predisposta una specifica visita medica da effettuare presso uno dei sanitari segnalati dal Codice della Strada.



Per quanto riguarda la patente A, patente B e per tutti gli altri veicoli per i quali è previsto un documento di guida, soltanto in caso di via libera da parte del medico si potrà guidare, e lo stesso discorso vale anche per la visita medica per il rinnovo della patente: il medico legale valuta le condizioni fisiche del patentato e si esprime in merito all’idoneità alla guida.

Visita medica patente: cosa serve?

La prima cosa che serve per sostenere la visita medica per la patente è – come vedremo più avanti – un certificato anamnestico rilasciato dal medico curante in cui viene riportata la presenza o meno di precedenti morbosi in grado di interferire con la sicurezza alla guida. Successivamente bisogna prenotare la visita medico-legale all’Asl, competente in base al luogo di residenza degli aspiranti patentati.

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La visita medica per il rinnovo della patente, in particolare, prevede delle prove visive e uditive. In caso di visita medica per la patente di guida, che dà quindi la possibilità di poter accedere agli esami teorici e pratici, bisogna seguire dei passaggi. Vediamo insieme quali.

Visita medica per la patente: in cosa consiste e cosa fanno?

Come funziona la visita medica per la patente? E in cosa consiste? Bisogna procedere per ordine. La prima cosa da fare, è richiedere il certificato anamnestico al medico di base. Il medico di famiglia conosce le nostre condizioni di salute ed il quadro clinico, potrà dunque pronunciarsi in merito alla eventuale presenza di malattie o in caso di terapie con assunzione farmaci. Ecco come funziona e in cosa consiste la visita medica patente.

La visita medica patente in due passi:

  1. Il paziente viene sottoposto dal medico di famiglia a un questionario che serve ad ottenere il primo certificato. Nel questionario, l’aspirante patentato deve dichiarare se soffre di problemi cardiocircolatori, diabete mellito o di epilessia; malattie articolari, urogenitali o del sangue. Allo stesso tempo deve rivelare se è alle prese con patologie mentali, neurologiche ed endocrine. Così come con malattie visive evolutive, linfomi, sindromi emofiliche o leucemie. Ogni dettaglio deve essere indicato, anche eventuali dipendenze da sostanze psicotrope, alcol o droghe. Alla base di questo particolareggiato questionario c’è l’intenzione di assicurare la sicurezza stradale. Ciò è possibile solo se la guida di un’auto è affidata a persone in salute nel fisico e nella mente. Se i risultati sono positivi, il medico rilascia il certificato anamnestico che deve essere utilizzato entro 3 mesi.
  2. Una volta ottenuto il certificato anamnestico, l’aspirante automobilista deve affrontare la seconda fase della visita medica patente, che consiste nella visita del medico dell’Asl o del medico legale dell’autoscuola, i quali sono chiamati a effettuare due nuovi tipi di controlli: prima l’analisi del certificato anamnestico e poi le visite oculistica e dell’udito del candidato, fondamentali per accertare la cosiddetta acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi con almeno due decimi per l’occhio più debole.

Senza visita medica, niente patente

Proprio così: la visita medica serve per accedere ai corsi per la patente, e allo stesso tempo la visita è fondamentale per il rilascio del rinnovo. Solo se superate le visite visive e uditive si potranno sostenere gli esami di teoria e di pratica, oppure ottenere il rilascio del rinnovo. In caso contrario è prevista una terza visita da parte della commissione medica locale. Questa è costituita nell’unità sanitaria del capoluogo di provincia e si esprime sull’idoneità alla guida dopo esami più approfonditi.

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